mercoledì 13 maggio 2009

Il futuro delle discariche

Dove riuniremo i nostri rifiuti finiti una volta che non avremo più una discarica?
Oggi la discarica di S. Orsola è usata a livello regionale, ma dovrà essere chiusa tra due anni.
Quando arriverà il giorno della chiusura, l'unica discarica più vicina a noi si troverà a Orvieto.

Ma un giorno anche quella verrà chiusa come lo saranno tutte le altre discariche in Italia.
Allora avremo due possibilità:
- trasformare le nostre città in discariche, dato che molto probabilmente abbandoneremo i rifiuti sotto casa trasformando le nostre strade in letti di fiumi di percolato prodotti dai rifiuti uniti all'acqua piovana;
-oppure potremmo cercare delle soluzioni che renderebbero i rifiuti utili, come l'idea di costruire termovalorizzatori o stabilimenti in grado di usare il biogas prodotto dai rifiuti, o i rifiuti stessi per creare energia elettrica.

Questi produrrebbero basse quantità di sostanze inquinanti,così da rendere il nostro mondo migliore perchè utilizzando i nostri stessi rifiuti per produrre energia, ridurremo anche lo sfruttamento delle materie prime.

Allora l'inquinamento che ne deriva diminuirà, permettendo così al nostro pianeta di riacquistare la sua bellezza naturale.

martedì 12 maggio 2009

Il mondo qualche tempo fa: uno splendido quadro







Una volta, quando ancora non esistevano i rifiuti, il mondo era un grande prato verde: colline, montagne, fiumi, laghi e mari facevano di lui uno splendido quadro, ed era cosi che un pittore lo vedeva.


Un giorno però, l’uomo decise che il quadro doveva rinnovarsi con il passare del tempo e cominciò a dipingerci utensili moderni.

Partì da un aratro, che poi diventò vaporiera e in fine si trasformò in trattore, disegnò piccole fabbriche che poi diventarono grandi industrie e cominciò anche a disegnare immondizia e cestoni dell’immondizia poiché ora anche loro facevano parte del mondo.

L’unico problema fu che il pittore, ad un certo punto, non riuscì più a trovare posto per tutti i rifiuti che ormai avevano preso posto sulla terra.

Un giorno il pittore dimenticò il quadro fuori di casa e quel giorno cominciò a piovere. Tutti i colori si mescolarono ma il pittore non lo gettò via perché ormai rappresentava perfettamente ciò che era diventato il mondo: una grande discarica.

Non lasciamo che il nostro mondo diventi un grande cesto dell’immondizia: le nostre discariche sono piene fino all’orlo di rifiuti , le stazioni ecologiche pur avendo efficienti macchinari non riescono più a separare tutta la nostra spazzatura minuziosamente.

Ne è un esempio la discarica di Sant’ Orsola nel comune di Castel Ritaldi che sarà costretta a chiudere entro due anni. Dopo di che verrà trasformata in un grande impianto biogas che riuscirà a fornire energia per 2800 famiglie all’anno.

Per maggiori informazioni visita il link: http://www.rinnovabili.it/entro-2009-la-discarica-di-santorsola-avra-un-impianto-a-biogas


Facciamo qualcosa per far si che il mondo torni ad essere lo splendido quadro di qualche tempo fa.

domenica 10 maggio 2009

Contenitore giallo per la carta, blu per la plastica... ma esiste un contenitore per i filtri delle sigarette?



Oggi parleremo di un oggetto che sta sulla bocca di tutti, le sigarette.


Ormai quando si cammina per strada si incontrano talmente tanti filtri di sigarette che se ognuno fosse una briciola di pane si potrebbe sfamare l'intera Africa.


Noi non ci facciamo caso e non ci prestiamo tanta attenzione, ma , oltre a tutti i problemi di salute che loro provocano, quanto ci mette un filtro per scomparire?


C'è chi dice dai tre mesi a un anno, c'è chi dice addirittura cinque anni.
Ora come possiamo fare per evitare che inquinino e dove possiamo buttarli?
I fumatori gettano a terra la sigaretta, la spengono e la lasciano li, perché per loro è troppo difficile raccoglierla e gettarla nel cestino.


Una soluzione a questo problema ci arriva dall'America. Infatti è stato creato lo Smoker,un contenitore che conserva i mozziconi in sicurezza riducendo la possibilità di incendi. Inoltre è di piacevole aspetto e può contenere una grande quantità di mozziconi.


Questa però è solo un'idea che non è arrivata nel nostro paese, ma è sempre un passo verso il miglioramento del nostro mondo.
Maggiori particolari nel sito:

martedì 28 aprile 2009

Cosa si può realizzare con gli oggetti reciclati?




Cosa si può veramente realizzare per esempio con una decina di bottiglie di plastica?

Ad esempio con 10 flaconi di detersivi e 5 sacchetti per surgelare si contribuisce a fabbricare una seggiola, oppure con 6 bottiglie si può fare un maglione o ancora un azienda chiamata NAU, produce occhiali da vista di grande qualità e testati con ottimi risultati il tutto con la sola plastica delle bottiglie!

Nel 2004, la nazionale Italiana di calcio ha utilizzato per tutta la stagione magliette fabbricate con plastica reciclata.

Se vi capita di andare nei supermercati GS, sappiate che la maggior parte dei loro carrelli vengono fabbricati con la plastica reciclata.

Non più tardi di qualche mese fa è stato immesso sul mercato della telefonia, uno smarthphone di ultima generazione che è stato costruito interamente con plastica reciclata

Gli adulti di oggi giorno non si rendono conto di cosa significa avere un ambiente sporco, gli unici che veramente ne possono sapere qualche cosa forse sono coloro che vivono a Napoli, dove questo problema è stato per molto tempo illustrato dai giornali e solo ultimamente è stato risolto.


Come sarebbe il mondo se gli uomini continuassero a ignorare i rifiuti a terra?

Tanto tempo fa c’era un uomo che, quando ogni mattina veniva svegliato da un raggio di sole, si affacciava dal suo balcone e guardava come era bello tutto ciò che era intorno a lui: i prati verdi, gli alberi fioriti, le gocce di rugiada in cui si rispecchiavano i fiori.

Osservava costantemente i suoi nipotini correre nei campi di grano color oro, come un immenso mare.
Trovava il suo mondo così bello che pur avendo una certa età, andava in giro per la città a raccogliere i rifiuti che qualcuno aveva lasciato in giro, non pensando al suo futuro e non portando rispetto a un mondo così bello.
L’uomo continuò a raccogliere quei rifiuti fino all’ultimo dei suoi giorni, pensando che così i suoi nipotini avrebbero potuto avere un mondo pulito e bello come quando era piccolo lui.

Passati degli anni, quando ormai l’anziano signore era morto, nessuno si preoccupò più di raccogliere i rifiuti a terra e così giorno dopo giorno, la città diventò sempre più sporca, brutta, incustodita; non si preoccupò più nessuno di prendere i rifiuti a terra e di buttarli nei cestini dell’immondizia.


I rifiuti che venivano lasciati a terra come foglie, si accumularono fino a quando nemmeno il sole riuscì più a sorridere a quella splendida città con i suoi raggi incandescenti.
Ora grandi montagne colorate occupavano lo spazio dei giardini verdi, delle piante fiorite, e delle gocce di rugiada e solo adesso gli uomini piangevano, e rivolevano la loro città piena di vita che ormai era diventata così vuota.

Questo è quello che accadrà fra qualche anno al nostro splendido mondo, se non cominciamo a
differenziare i rifiuti.

venerdì 24 aprile 2009

Il mondo che sarà



Secondo voi i rifiuti crescono nei prati?
Logicamente non è così ma allora perché
ci sono?
Molti cittadini pensano che una qualsiasi
cosa gettata per terra o per strada non possa fare la differenza, e invece si sbagliano.
L'indifferenza, la pigrizia e la
svogliatezza delle persone non fa altro che peggiorare questa situazione.
Ci troviamo già in uno stato che può
essere definito “penoso” e sicuramente non migliorerà se si continua così.


Il problema principale della gente è la loro mentalità, ristretta e poco aperta a nuove idee, la quale impedisce che la raccolta differenziata venga praticata normalmente e soprattutto da tutti.
Il pensiero pubblico consiste nel concepire l'irrimediabilità della nostra situazione attuale, che però continua, irrimediabilmente e costantemente, a peggiorare.


Sicuramente la colpa non è solo dei cittadini ma, a volte, anche dell'inefficienza del nostro sistema di smaltimento dei rifiuti, che non fa altro che impedire ai pochi (ma veramente pochi) cittadini di salvare il loro territorio in qualche modo da questo degrado, che lo sta stringendo in una morsa sempre più tragica.


Per concludere ci sentiamo di dover dire che tutti dovrebbero fare un piccolo sforzo per migliorare questo piccolo paese chiamato Spoleto che, senza essere vanitosi, è una vera è propria città bella, piena di arte e di storia.
Quindi per favore non distruggetela ma bensì aiutiamola.

giovedì 23 aprile 2009

spiral island, l'isola da 100mila bottiglie di plastica










E’ un progetto che sta appassionando centinaia di persone quello della Isola a spirale, nel mare di Cancun, all’Isla Mujeres in Messico. E’ un isola costruita esclusivamente con materiali riciclati. La sua base è costituita, al momento, da 100mila bottiglie in plastica che la tengono a galla assieme ai suoi (pochi) abitanti.
Per qualcuno è una brillante idea che aiuta a rimettere in circolo materie prime e non, da recuperare; per altri rappresenta un pericoloso accumulo di immondizie che nel caso di uragani e tempeste è destinato a disperdersi nuovamente nell’ambiente. La prima isola, infatti costruita nel 1998, fu distrutta dall’uragano Emily nel 2005.





L’isola, intanto, ha aperto i battenti alle visite turistiche lo scorso agosto, e ospita un piccolissimo resort dotato di tutti ci comfort ecologici, inclusi pannelli fotovoltaici per l’energia, un forno solare, la compostiera e un sistema di drenaggio per le acque reflue. C’è anche spazio per lo shopping e un bar.
Se qualcuno è intenzionato a costruirsene una, Richie, l’ideatore del progetto, attraverso il sito
spiralislanders risponde dalla sezione forum, con le migliori soluzioni.